Le cattive abitudini nella configurazione dei seguenti aspetti di una rete, possono aumentare i rischi di un attacco.
Una rete configurata in modo non corretto, rappresenta un punto primario per l'ingresso di utenti non autorizzati. Avere una configurazione basata sulla fiducia degli utenti, significa esporre la rete al flusso insicuro di Internet, proprio come lasciare una porta socchiusa in un'area con alta percentuale di furti— prima o poi qualcuno eventualmente sfrutterà l'occasione che si presenta.
Gli amministratori di sistema spesso non comprendono l'importanza di un networking dell'hardware, tale tendenza si rispecchia nei loro schemi di sicurezza. Semplici hardware come hub e router, si affidano alla trasmissione o, al principio 'non-switched', cioè, quando un nodo trasmette i dati ad un altro nodo attraverso la rete, l'hub o il router, invia una trasmissione dei pacchetti contenenti i dati, fino a quando il nodo destinatario non li riceve e li processa. Questo metodo è più vulnerabile agli attacchi di tipo address resolution protocol (arp) o media access control (MAC) oppure all'azione di 'spoofing' da parte di aggressori esterni, e dagli utenti non autorizzati sui local host.
Un altro potenziale problema per il networking, viene rappresentato dall'uso dell'informatica centralizzata. Un metodo per la riduzione dei costi da parte delle aziende è rappresentato dal consolidamento di tutti i servizi sotto una unica potente macchina. Ciò è molto conveniente perchè è facile da gestire e costa molto meno rispetto alle configurazioni di server multipli. Tuttavia, un server centralizzato introduce un punto singolo di errore sulla rete. Se il server centrale è compromesso, può rendere la rete completamente inutilizzabile o peggio, propenso ad una manipolazione dei dati oppure in un loro furto. In questi casi un server centrale può permettere l'accesso completo alle rete.